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Pubblicato il 27/03/2013 da Redazione
Giornale dell'Umbria
Rubrica Week-End del 22 marzo 2013

A metà tra storia e natura, visita alla palude di Colfiorito attraverso l'itinerario dei "Castellieri", un complesso sistema di insediamenti fin dalla protostoria

COLFIORITO - A metà tra storia e natura, l'antico fascino delle terre alte porterà domenica a far visita alla palude di Colfiorito percorrendo l'itinerario dei "Castellieri", nel parco regionale di Colfiorito.

La passeggiata sarà una piacevole occasione per scoprire il delicato ecosistema della palude, caratterizzato dalla presenza di numerose e rare specie di volatili ed essenze vegetali.

La palude di Colfiorito, frazione di Foligno, è stata riconosciuta già nel 1971, dalla Convenzione di Ramsar, come habitat di ambiente umido di importanza internazionale. Nella vegetazione palustre domina la Cannuccia di palude, seguita da Scagliola palustre, Gramignone maggiore, Lisca maggiore, Lisca a foglie strette, Scirpo e Giunchina.

Di non minore importanza sono le testimonianze storiche ed antropologiche, in quanto l'altopiano di Colfiorito fu da sempre un punto nodale dei transiti appenninici, legati specialmente al fenomeno della transumanza.

Questa presenza costante dell'uomo facilitò la formazione di un complesso sistema di insediamenti fin dalla protostoria: sono i cosiddetti "Castellieri", di cui in questa terra permangono cospicue e diffuse tracce.

La quota di partecipazione individuale è di 15 euro e comprende anche il servizio guida con l'assicurazione personale.

La prenotazione, obbligatoria, dovrà pervenire ad Alessio, al 333/9083538 o all'indirizzoinfo@trekkinginumbria.it

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